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Visualizzazione dei post con l'etichetta Natura e torrenti
19 AGOSTO 2009: IL TORRENTE GORDANA A NOCE DI ZERI Siamo tornati dopo quattro anni al torrente Gordana a Noce di Zeri. Quella volta con Roberto, Andrea e Conchy era stata una toccata e fuga, visto che nello stesso giorno eravamo andati anche alla cascata della Colombara. Come ormai tradizione, Giovanni mi accompagna iin questa ennesima uscita lunigianese e nonostante le ultime due volte, al rio Cuccarello e alla cascata della Monia non fosse andato proprio tutto nel verso giusto. Roberto ci ricorda come arrivare e la mattina alle 8 e mezza siamo in partenza. Dopo circa mezz'ora raggiungiamo Noce di Zeri e nei pressi del paese, dove sulla destra si alza un muraglione in cemento, lasciamo la macchina. Il sentiero parte dall'altra parte della strada, ma se quattro anni fa era bello pulito, adesso le erbacce la fanno da padrone, almeno nel primo tratto. Ricordo vagamente il sentiero in discesa e appena arrivati in una spianata, noto che la recinzione di filo spinato che la chiudeva...
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29 GIUGNO 2009: RITORNO ALLA CASCATA DELLA MONIA Durante i giorni della festa della fame e della sete, non siamo proclivi a lunghe escursioni in macchina o a piedi. Torniamo allora alla cascata della Monia, tra Irola e Gigliana, passando però da quest'ultima. (Due anni fa avevamo risaliti il corso del torrente da Irola, praticamente il percorso al rovescio). Guida d'eccezione, Giovanni; accompagnatore capo Roberto; accompagnatore in seconda Paolo. Confidiamo nelle doti di segugio di Giovanni, che ha raggiunto la Monia da qua altre volte. Cominciamo a scendere lungo una facile sterrata che dopo poco si restringe e diventa un piccolo sentiero. E da qua in avanti è stata un'odissea. Forse i fumi della festa, forse il sole a picco, forse l'età che avanza: la nostra guida si è persa. Vaghiamo tra improbabili strisce di terra battute solo dai cinghiali, piccoli spiazzi dove ci conforta un po' il sole, e rovi che martoriano le nostre gambe (ma che poi insegneremo come foss...
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28 GIUGNO 2009: IL RIO CUCCARELLO Il Rio Cuccarello rimbalzava nei nostri discorsi su possibili avventure lunigianesi da un po' di tempo. Matteo e Marco ne parlavano in continuazione, delle meraviglie di questo canale, soprattutto per la sua pescosità. E quindi, finalmente, una brutta giornata di fine giugno, con il cielo carico di nuvole, partiamo alla volta della Rocca Sigillina, a Filattiera. Io, Matteo e Giovanni, sconsideratamente incuranti del tempo proviamo a raggiungerlo. Un primo tentativo di scendere del torrente lo facciamo nei pressi del ponte che porta alal Rocca Sigillina arrivando da Caprio. Comincia però a piovere e il sentierino è stretto stretto. Ci ripariamo un momento sotto il ponte, ma non sembra avere voglia di smettere. Matteo ha un'idea e propone di vedere il Cuccarello più a monte. Riprendiamo la macchina e in breve siamo oltre la Rocca e parcheggiamo dopo aver percorso un breve tratto di sterrata nei pressi dell'oratorio della Madonna della Guardia...
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28, 30 AGOSTO 2008: LA VIA FRANCIGENA IN LUNIGIANA DAL PASSO DELLA CISA A PONTREMOLI Ed alla fine lo abbiamo fatto, almeno in parte. Da ormai alcuni anni posticipavo continuamente il percorso della Via Francigena in Lunigiana, dopo aver letto libri di trekking e altri più storici. Le notizie che avevo trovato sul tracciato in Lunigiana erano a volte discordanti, sopratutto dal Passo della Cisa fino ad Aulla. La strada napoleonica SS62 della Cisa ne ricalca il tracciato, ma percorrerla da odierni pellegrini è orribile anche se più veloce. Negli ultimi tempi leggevo su giornali locali di attività lungo il percorso, pulitura di sentieri, aggiunta di nuova segnaletica, passaggio di studenti, guardie svizzere, comitive di giornalisti etc. Qualche camminatore lo avevo visto ogni tanto, sempre lungo la statale però, con il bastone anche, briciole rispetto a quello che è il "Camino de Santiago" verso Compostela. Leggevo sempre della migliore situazione della Francigena nell'Appen...
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21 AGOSTO 2008: CAMPIGLIA E LA SPIAGGIA DEL PERSICO Temevo questa discesa. E soprattutto la risalita. Ma Roberto da un po' di tempo mi raccontava di Campiglia , della scalinata verso la spiaggia del Persico e del fantastico mare dove potersi bagnare. E alla fine ci abbiamo provato. Arriviamo a Campiglia alle 9 del mattino, Roberto, Giovanni ed io. Andrea ha dato forfait all'ultimo minuto, ma ha una buona ragione. Arrivando dalla Spezia per Portovenere , sulla destra comincia la strada per Campiglia. Alcuni km di curve e tornanti tra il bosco un po' lasciato al suo destino. Siamo nel territorio del Parco delle Cinque Terre ; ci dicono che non si può toccare niente, nè coltivare, nè tagliare, nè pulire. La sensazione è che un cerino potrebbe fare un disastro. Arriviamo a Campiglia e parcheggiamo nei pressi del paese, poco prima c'è comunque un largo spiazzo sulla sinistra. Sotto di noi La Spezia prende vita, mentre davanti si stagliano le case del borgo lungo la collina....
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19 AGOSTO 2008: IL CANALE ARDONDOLA Sveglia di mattina presto per andare a vedere il canale Ardondola a Dobbiana . Mi accompagna Giovanni, la guida migliore di questi posti semisconosciuti dell'alta Lunigiana. Se non si conosce infatti, arrivarci è abbastanza complicato, come per il Rio Sassino alla Rocca Sigillina . Passiamo da Caprio e Serravalle e ci dirigiamo verso Dobbiana lasciando sulla destra la strada che invece porta ai Prati di Logarghena. Arrivati alla chiesa di San Giovanni Battista di Dobbiana, continuiamo lungo una parte sterrata che poi ritorna asfaltata nei pressi di Tarasco. Prima di arrivarci, sulla destra sale un strada sterrata percorribile in macchina, anche se lentamente, e dopo alcuni tornanti, lasciamo la macchina in uno scanso della strada. Giovanni ci è già stato qualche tempo fa, ma in mezzo al bosco si deve sempre fare attenzione a tutte le strade. Sulla sinistra sale uno stradello e cominciamo la parte a piedi. Poco a poco si restringe, coperto i...
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18 AGOSTO 2007: LA SORGENTE DELL'ACQUA SALATA E IL TORRENTE CAPRIO A CAVALLANA Ultimo giorno di vacanza, la partenza è prevista per il pomeriggio, ma la mattina facciamo ancora in tempo per due mini escursioni. Da qualche giorno sono d'accordo con Fabio per andare a vedere la sorgente dell'Acqua Salata a Boceda di Mulazzo . Non è lontana, una volta arrivati a Villafranca , si va verso la stazione dei treni, si segue la strada per Mulazzo, oltre il ponte sul Magra, si prende a sinistra verso Castevoli e dopo pochi tornanti si supera il viadotto dell'autostrada "Acqua Salata". Sulla destra si trovano un paio di case e sulla sinistra comincia un breve sentiero che in due minuti porta alla sorgente. Non vi aspettate acque cristalline o una fonte scenografica. Niente di tutto questo, la sorgente dell'Acqua Salata è una piccola e debole fontanella che scende dell'altrettanto povero Rio dell'Acqua Salata. La fontanella esce da un rudere di case, forse a...
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8 AGOSTO 2007: LE GROTTE DI EQUI TERME Finalmente aperte. Da almeno un paio d'anni avremmo voluto visitare le grotte di Equi Terme e quest'estate l'apertura da giugno a settembre ce ne ha dato l'opportunità. Eravamo stati a Equi Terme a dicembre, per un giro veloce nel borgo, guardando i fumi delle terme, e anche stavolta il tempo non è dei migliori: nuvole e qualche goccia di pioggia, che insieme alla famigerata SR445 della Garfagnana (veramente una pessima strada per raggiungere Equi) non rendono il viaggio particolarmente agevole. Ma siamo ben presto ripagati dalla visita delle grotte. Il costo dell'entrata è 8 euro e partono piccoli gruppi ogni mezz'ora. Siamo in anticipo e diamo un'occhiata al piccolo Museo delle Grotte, con un percorso didattico ideale per le scolaresche e la grande riproduzione dell'Orso Preistorico. Il sentierino che porta al ponte sul Fagli è chiuso e decidiamo aspettare pazientemente le 3 e mezza quando aprono i cancelli. La ...