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3 GENNAIO 2010: VISITA AL CASTELLO DI MALGRATE L'anno comincia con una visita a uno dei castelli della Lunigiana raramente visitabili: il castello di Malgrate. Il borgo è una cartolina tipica del passato medievale lunigianese: case abbarbicate sulla collina e arroccate intorno alla torre castellana. Abbiamo chiamato qualche giorno prima per sapere gli orari di visita (informazioni 0187 494400) ed arriviamo verso le 3 del pomeriggio. Poche anime in giro complice il freddo che promette nevicate proprio mentre scrivo. Il portone del castello è aperto e ad attenderci ci sono due avvisi contraddittori: "Aperto 1, 2, 3 e 6 gennaio" e subito sotto "Visite sospese per maltempo". Entriamo comunque e la custode ci informa che la neve e le piogge dei giorni scorsi hanno allagato diverse sale e che non è possibile accendere la luce. Un giro lo possiamo comunque fare, vedere alcuni cartelli espositivi e fotografie al buio. Il prezzo di due euro a biglietto va comunque paga...
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29 GIUGNO 2009: RITORNO ALLA CASCATA DELLA MONIA Durante i giorni della festa della fame e della sete, non siamo proclivi a lunghe escursioni in macchina o a piedi. Torniamo allora alla cascata della Monia, tra Irola e Gigliana, passando però da quest'ultima. (Due anni fa avevamo risaliti il corso del torrente da Irola, praticamente il percorso al rovescio). Guida d'eccezione, Giovanni; accompagnatore capo Roberto; accompagnatore in seconda Paolo. Confidiamo nelle doti di segugio di Giovanni, che ha raggiunto la Monia da qua altre volte. Cominciamo a scendere lungo una facile sterrata che dopo poco si restringe e diventa un piccolo sentiero. E da qua in avanti è stata un'odissea. Forse i fumi della festa, forse il sole a picco, forse l'età che avanza: la nostra guida si è persa. Vaghiamo tra improbabili strisce di terra battute solo dai cinghiali, piccoli spiazzi dove ci conforta un po' il sole, e rovi che martoriano le nostre gambe (ma che poi insegneremo come foss...
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23 AGOSTO 2008: LA CHIESACCIA DI FORNOLI Ancora con le gambe doloranti per la lunga risalita della scalinata del Persico , stavolta preferiamo una meta più vicina e meno impegnativa. Tante volte passando in macchina lungo la statale della Cisa verso Aulla, ci incuriosiva il cartello che indicava una stradina a destra indicante la chiesa di Santa Maria di Groppofosco o Chiesaccia. In tutti i depliant turistici della Lunigiana viene sempre citata per la sua importanza in epoca medievale, posta alla confluenza della variante della Via Francigena che scendeva dal mulazzese e dal vicino castello di Lusuolo . Insomma, ci siamo andati a vedere, abbiamo faticato per arrivarci e purtroppo dobbiamo dire che un'importante pezzo di storia lunigianese è lasciato al suo destino. Innanzitutto il suddetto cartello nei pressi di Fornoli non porta da nessuna parte. Il raddoppio della ferrovia pontremolese impedisce ora il passaggio, la chiesa non si vede neanche, nascosta dalla vegetazione. Fareb...